Senso di me
Questa cosa sempre nuova che non è mai cambiata...

About Me
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Sono quella che sono.
Sono fatta così.Se ho voglia di ridere rido come una matta.Amo colui che m'ama.Non è colpa mia se non è sempre quello per cui faccio follie.Sono quella che sono.Sono fatta così.Che volete ancora,che volete da me,son fatta per piacere,non c'e niente da fare.
Troppo alti i miei tacchi,troppo arcuate le reni,troppo sodi i miei seni,troppo truccati gli occhi.E poi, che ve ne importa a voi
Sono fatta così.Chi mi vuole son qui.Che cosa ve ne importa del mio proprio passato.
Certo qualcuno ho amato e qualcuno ha amato me.
Come i giovani che s'amano...Sanno semplicemente amare,amare amare...Che vale interrogarmi?Sono qui per piacervi
E niente può cambiarmi.
(Jacques Prévert)

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Quando un giorno ti lascia,
pensi all'altro che spunta.
E' sempre pieno di promesse il nascere
sebbene sia straziante
E l'esperienza d'ogni giorno insegni
che nel legarsi, sciogliersi o durare
non sono i giorni se non vago fumo.
G. Ungaretti
Scritto da Lavinia85 alle 12:51 in: pensieri, poesia, amore, riflessioni, vita
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martedì, 09 dicembre 2008|Ho sete
Ho sete
delle tue
voglie,
fantastico
di te,
le cocenti
nudità…
La passione
divampa
e si
consuma
lentamente,
sulla tua
pelle vellutata.
Paolo Visconti

Scritto da Lavinia85 alle 11:34 in: pensieri, poesia, amore, riflessioni, eros, frasi
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domenica, 09 novembre 2008|Toccare
Le mie mani
aprono la cortina del tuo essere
ti vestono con altra nudità
scoprono i corpi del tuo corpo
le mie mani
inventano un altro corpo al tuo corpo.
Octavio Paz

Scritto da Lavinia85 alle 21:40 in: pensieri, poesia, amore, riflessioni, eros
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venerdì, 24 ottobre 2008|Acqua sessuale
Rotolando a goccioloni soli,
a gocce come denti,
a densi goccioloni di marmellata e sangue,
rotolando a goccioloni,
cade l'acqua,
come una spada in gocce,
come un tagliente fiume vitreo,
cade mordendo,
scuotendo l'asse di simmetria, picchiando sulle costure dell'anima,
rompendo cose abbandonate, infradiciando il buio.
È solamente un soffio, più madido del pianto,
un liquido, un sudore, un olio senza nome,
un movimento acuto,
che diviene, si addensa,
cade l'acqua,
a goccioloni lenti,
verso il suo mare, verso il suo asciutto oceano,
verso il suo flutto senz'acqua.
Vedo l'estate distesa, e un rantolo che esce da una granaio,
cantine, cicale,
città, eccitazioni,
camere, ragazze
che dormono con le mani sul cuore,
che sognano banditi, incendi,
vedo navi,
vedo alberi col midollo
irti come gatti rabbiosi,
vedo sangue, pugnali e calze da donna,
e peli d'uomo,
vedo letti, vedo corridoi dove grida una vergine,
vedo coperte ed organi ed alberghi.
Vedo i sogni silenziosi,
accetto gli ultimi giorni
e anche le origini e anche i ricordi,
come una palpebra atrocemente alzata per forza
sto guardando.
E allora c'è questo suono:
un rumore rosso di ossa,
un incollarsi di carne
e gambe, bionde come spighe, che si allacciano.
Io ascolto in mezzo al fuoco di fila dei baci,
ascolto, turbato tra respiri e singhiozzi.
Sto guardando, ascoltando,
con metà dell'anima in mare e metà dell'anima in terra
e con le due metà guardo il mondo.
E per quanto io chiuda gli occhi e mi copra interamente il cuore,
vedo cadere un'acqua sorda,
a goccioloni sordi.
È un uragano di gelatina,
uno scroscio di sperma e di meduse.
Vedo levarsi un cupo arcobaleno.
Vedo le sue acque attraversare le ossa.
Pablo Neruda
Scritto da Lavinia85 alle 22:00 in: pensieri, poesia, amore, eros, pablo neruda
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lunedì, 20 ottobre 2008|La nudità dei fiori
La nudità dei fiori è il loro odore carnale che palpita e si eccita come un sesso femminile. E i fiori senza profumo sono vestiti di pudore. Essi prevedono che si vuol violare il loro odore. La nudità del cielo è velata di ali, di uccelli che planano d’attesa inquieta d’amore e di fortuna. La nudità dei laghi freme per le libellule che baciano con azzurre elitre il loro ardore di spume. La nudità dei mari io la adorno di vele che esse strazieranno con gesti di raffica per svelare il loro corpo allo stupro innamorato di esse, allo stupro degli annegati ancora irrigiditi d'amore per violare il mare vergine dolce e sorpresa del rumore dei flutti e delle labbra appassionate. Guillaume Apollinaire
Scritto da Lavinia85 alle 14:45 in: pensieri, poesia, amore, riflessioni, eros
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lunedì, 20 ottobre 2008|Aforisma
Le belle parole dei saggi
e dei poeti di tutto il mondo
mi aiutano spesso a dire
quello che non so esprimere.
~ Romano Battaglia ~
Scritto da Lavinia85 alle 13:01 in: pensieri, poesia, riflessioni, vita, arte, frasi, aforismi, me stessa
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sabato, 18 ottobre 2008|Tre fiammiferi
Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte
Il primo per vederti tutto il viso
Il secondo per vederti gli occhi
L'ultimo per vedere la tua bocca
E tutto il buio per ricordarmi queste cose
Mentre ti stringo fra le braccia.
Jacques Prévert
Scritto da Lavinia85 alle 12:49 in: pensieri, poesia, amore, riflessioni, jacques prévert
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venerdì, 17 ottobre 2008|Il gioco degli dei
Gli dei lanciano i dadi, ma non domandano se vogliamo partecipare al gioco. Non vogliono sapere se hai lasciato un uomo, una casa, un lavoro, una carriera, un sogno. Gli dei non badano al fatto che tu vuoi avere una vita in cui ogni cosa sia al proprio posto, in cui ogni desiderio si possa esaudire con il lavoro e la pertinacia. Gli dei non tengono conto dei nostri piani e delle nostre speranze. In qualche luogo dell'universo, loro lanciano i dadi e, casualmente, vieni scelto tu.
Da quel momento in poi, vincere o perdere è solo questione di opportunità. Gli dei lanciano i dadi e liberano l'amore dalla sua gabbia. Questa forza può creare o distruggere, a seconda della direzione in cui soffiava il vento nel momento in cui si è liberata dalla prigione. L'amore può condurci all'inferno o in paradiso, comunque ci porta sempre in qualche luogo. É necessario accettarlo, perchè esso è ciò che alimenta la nostra esistenza. Se non lo accettiamo, moriremo di fame pur vedendo i rami dell'albero della vita carichi di frutti: non avremo il coraggio di tendere la mano e di coglierli. É necessario ricercare l'amore la dove si trova, anche se ciò potrebbe significare ore, giorni, settimane di delusione e di tristezza. Perchè nel momento in cui partiamo in cerca dell'amore, anche l'amore muove per venirci incontro. E ci salva. E nell'amore non esistono regole.
Possiamo tentare di seguire dei manuali, di controllare il cuore, di avere una strategia di comportamento. Ma sono tutte cose insignificanti.
Decide il cuore. E quando decide è ciò che conta.
Paulo Coelho
Scritto da Lavinia85 alle 15:20 in: pensieri, amore, riflessioni, vita, aforismi
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martedì, 14 ottobre 2008|Argentea
Quando prona, co'1 ventre ne l'arena,
nuda si lascia a'1 conquistare lento
de le maree, non dunque a luna piena
ella è una grande statua di argento?
Venere Callipige in una oscena
posa. Scolpiti ne'1 tondeggiamento
de' lombi stan due solchi; ampia la schiena
piegasi ad un profondo incavamento.
Cresce il flutto e la bagna. Ella si scuote
io a'1 senso di quel gelido contatto
e di piacer le vibrano le terga.
Il flutto su la faccia la percuote;
ma rimane godendo ella in quell'atto
fin che l'alta marea non la sommerga.
Gabriele D’Annunzio

Scritto da Lavinia85 alle 23:39 in: pensieri, poesia, amore, riflessioni, eros, gabriele dannunzio
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mercoledì, 08 ottobre 2008|Nuda sei semplice
Nuda sei semplice come una delle tue mani, Pablo Neruda
liscia, terrestre, minima, rotonda, trasparente,
hai linee di luna, sentieri di mela,
nuda sei delicata come il grano nudo.
Nuda sei azzurra come la notte a cuba,
hai rampicanti e stelle nei tuoi capelli,
nuda sei enorme e gialla
come l'estate in una chiesa d'oro.
Nuda sei piccola come una delle tue unghie,
curva, sottile, rosea finché nasce il giorno
e t'addentri nel sotterraneo del mondo.
Come in una lunga galleria di vestiti e di lavori:
la tua chiarezza si spegne, si veste, si sfoglia
e di nuovo torna a essere una mano nuda.
Scritto da Lavinia85 alle 18:19 in: pensieri, poesia, amore, riflessioni, vita, eros, pablo neruda, fotografia in bianco e nero
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